venerdì 1 agosto 2014





  • Un mucchio di parole on June 02, 2014 
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    Ho terminato di leggerlo in questo momento e a caldo voglio mettere giù le mie impressioni. Fantastico! Un romanzo scritto semplicemente senza troppi tecnicismi noiosi, la narrazione scorre fluida e piacevole, si ha sempre l'impressione di vivere personalmente ogni situazione raccontata. Il romanzo è strutturato su più livelli, ogni personaggio ha una sua storia personale che viene narrata in prima persona ma tutti insieme legati da un unico filo conduttore: "l'inquetudine dell'eterno cercare" riassume il senso di questo romanzo, la ricerca della formula giusta per vivere la vita, chi fuggendo per vivere in solitudine, chi buttandosi nel lavoro e nella carriera, chi cercando per forza l'amore e la costruzione di una famiglia. Gli altri copotagonisti riescono anch'essi a raccontarci molto di loro con storie personali sempre incernierate sulla vera essenza della vita. Ricco di colpi di scena, lo si vorrà terminare velocemente per scoprire pagina dopo pagina chi racconterà qualcosa di se e ad ogni capitolo il lettore non solo si sentirà vicino ad ognuno di loro ma capirà anche cosa è importante nella vita. Un manuale di sopravvivenza per tutti coloro che hanno cercato di guardarsi dentro molte volte. Finale a sorpresa da non perdere. Consigliatissimo.
  • Resurrezione on June 23, 2014 
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    Idea originale, narrazione scorrevole con parole semplici che arrivano dritte al cuore. Il protagonista racconta in prima persona situazioni comuni che la maggiorparte dei giovani vive nel quotidiano ovvero il disagio dell'apparire anzichè dell'essere, fino a quando, stanco di sopravvivere, decide di mollare tutto per cimentarsi in un viaggio solitario. In ogni momento il lettore viene spiazzato dai continui colpi di scena, quello che sembra reale in realtà è un sogno, quello che sembra impossibile in realtà è davvero accaduto e via così fino al termine. Si rimane inebriati dalla descrizione degli eventi, si suda, si trema, si sentono i morsi della fame. La solidutine, quella che insegna a bastarsi, è vissuta con serenità, il ritorno alla natura da un senso ad una vita vuota fino al desiderio di morire felici. Citando una frase dell'autore, leggendo Resurrezione, si vive la vita di un altro e anche in questo romanzo le parti autobiografiche si percepiscono nitide: si vive accanto al protagonista e all'autore. Come al solito il finale è dolce e sereno e fa tirare un bel sospiro di sollievo.